La SCIA a Modena e il permesso di costruire sono i due titoli con cui si autorizzano gli interventi edilizi più importanti, e la differenza tra loro decide quando puoi aprire il cantiere. La SCIA è una segnalazione asseverata da un tecnico: dopo il deposito e la verifica di completezza dello sportello si parte. Il permesso di costruire è un provvedimento che il Comune deve rilasciare. Non sempre la scelta è libera: dipende da cosa costruisci o trasformi. Qui trovi i confini tra i due titoli, la SCIA alternativa al permesso e i tempi previsti dalla legge.
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La SCIA, segnalazione certificata di inizio attività, è disciplinata dall’articolo 22 del DPR 380/2001 e, in Emilia-Romagna, dagli articoli 13-16 della LR 15/2013. Copre la manutenzione straordinaria che riguarda le parti strutturali o i prospetti, il restauro e risanamento conservativo delle parti strutturali e la ristrutturazione edilizia. La legge regionale porta in SCIA anche le ristrutturazioni che il Testo Unico riserva al permesso (art. 13, comma 1-bis). Sono lavori che incidono sull’edificio più di una CILA.
La SCIA si accompagna a relazioni tecniche firmate da un professionista abilitato. Il tecnico attesta la conformità del progetto agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi, alle norme di sicurezza e igiene. La responsabilità di quella dichiarazione è sua.
Con la SCIA l’istruttoria non precede i lavori: la responsabilità della conformità sta nella firma del tecnico.
Il rovescio della medaglia è che il Comune può controllare dopo. Per questo l’accuratezza della relazione e la verifica dello stato legittimo pesano più della velocità di presentazione. Una SCIA costruita su carte incomplete si paga a cantiere avviato.
In Emilia-Romagna la SCIA è efficace con la comunicazione di regolare deposito, o comunque dopo cinque giorni lavorativi dalla presentazione se lo sportello non segnala esito negativo. Entro trenta giorni dall’efficacia il Comune verifica requisiti e presupposti e, se rileva contrasti, può vietare la prosecuzione dei lavori (LR 15/2013, art. 14).
Il permesso ti dà il via libera dal Comune. La SCIA ti dà la responsabilità di aver fatto bene i conti.
Permesso di costruire: quando serve il provvedimento
Il permesso di costruire è il titolo previsto per le nuove costruzioni e per la ristrutturazione urbanistica (LR 15/2013, art. 17). Il Testo Unico lo richiede anche per alcune ristrutturazioni che portano a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso, ma in Emilia-Romagna anche queste seguono di regola la SCIA (art. 13, comma 1-bis).
La differenza pratica è una sola: qui non si parte senza il rilascio. In Emilia-Romagna il procedimento è regolato dall’articolo 18 della LR 15/2013. Il responsabile del procedimento istruisce la domanda entro sessanta giorni e il provvedimento va comunicato entro quindici giorni dalla proposta. Se servono chiarimenti o modeste modifiche, il termine resta sospeso fino alla documentazione concordata. Per i progetti particolarmente complessi il termine di istruttoria è raddoppiato.
Se decorre il termine senza provvedimento, la legge regionale prevede l’accoglimento della domanda, e lo sportello rilascia l’attestazione entro quindici giorni dalla richiesta. Sono i termini di legge: la durata reale dipende dall’istruttoria e dai pareri di altri enti, per cui non prometto date senza aver visto il progetto.
| Titolo | Quando serve | Quando si parte | Note |
|---|---|---|---|
| SCIA (art. 22 DPR; artt. 13-14 LR) | Manutenzione straordinaria strutturale o sui prospetti, restauro, ristrutturazione edilizia | Al regolare deposito o dopo 5 giorni lavorativi | Controllo del Comune nei 30 giorni successivi |
| SCIA alternativa (art. 13, c. 2 LR) | Nuove costruzioni con precise disposizioni, se il piano comunale la prevede | Come per ogni SCIA | Inizio entro 1 anno, fine entro 3 |
| Permesso di costruire (art. 17 LR) | Nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica | Dopo il rilascio | Istruttoria 60 giorni, poi 15 dalla proposta |
SCIA alternativa al permesso: il caso che confonde
Esiste un terzo binario, che genera più dubbi degli altri. Il Testo Unico prevede una SCIA alternativa con regole proprie, ma in Emilia-Romagna vale la disciplina regionale: l’art. 13, comma 2, della LR 15/2013 lascia agli strumenti urbanistici comunali il compito di individuare le nuove costruzioni con precise disposizioni planovolumetriche, formali, tipologiche e costruttive per cui si può presentare una SCIA al posto del permesso.
I tempi sono quelli ordinari della SCIA regionale. Efficacia al regolare deposito o dopo cinque giorni lavorativi, controllo del Comune nei trenta giorni successivi. I lavori devono iniziare entro un anno dall’efficacia e concludersi entro tre anni (art. 16). Le proroghe si comunicano prima della scadenza, con la dichiarazione del progettista abilitato. A fine lavori si presenta la segnalazione certificata di conformità edilizia e di agibilità.
La scelta non è di gusto: dipende dalle previsioni degli strumenti urbanistici del Comune. Il PUG di Modena è in vigore dal 2 agosto 2023 e va letto sul lotto specifico prima di decidere quale strada percorrere. Se non c’è l’alternativa, la via resta il permesso.

Varianti e tempi: cosa cambia dopo il titolo
Un titolo non è definitivo. Il permesso ha scadenze: per la legge regionale (art. 19 della LR 15/2013) l’inizio dei lavori non può superare un anno dal rilascio e l’ultimazione tre anni dalla stessa data. Trascorsi i termini decade la parte non eseguita, salvo proroga comunicata in tempo. Sono termini che pesano sul calendario del cantiere e vanno pianificati prima di iniziare.
| Scadenza | Riferimento | Termine |
|---|---|---|
| Istruttoria del permesso | Art. 18 LR | 60 giorni, poi 15 dalla proposta |
| Chiarimenti e modifiche | Art. 18 LR | Il termine resta sospeso fino alla documentazione concordata |
| Efficacia della SCIA | Art. 14 LR | Al regolare deposito o dopo 5 giorni lavorativi |
| Validità della SCIA | Art. 16 LR | 1 anno per iniziare, 3 per finire |
| Inizio e fine lavori del permesso | Art. 19 LR | 1 anno per iniziare, 3 per finire, dal rilascio |
Le varianti in corso d’opera hanno regole proprie. In Emilia-Romagna si presentano con SCIA, tranne quando cambiano la tipologia dell’intervento, portano a un’opera del tutto diversa dal progetto o aggiungono volumi che formano un organismo edilizio autonomo: in questi tre casi serve un titolo nuovo (LR 15/2013, art. 22). Se la variante è una variazione essenziale, quei lavori possono iniziare solo dalla presentazione della SCIA. Negli altri casi la SCIA si può presentare a opere eseguite, anche insieme alla segnalazione certificata di conformità edilizia e di agibilità. Gli eventuali atti di assenso legati ai vincoli si ottengono prima di eseguire la variante. Una variante non si decide in cantiere: la classifica il tecnico, che segue anche la direzione lavori a Modena per mantenere il cantiere dentro il titolo.
A fine lavori il titolo si chiude con la segnalazione di agibilità, che in Emilia-Romagna la modulistica regionale chiama segnalazione certificata di conformità edilizia e di agibilità.
Come scelgo il titolo, e dove si presenta
A Modena la presentazione è telematica. Sopra le regole nazionali c’è la LR 15 del 2013, modificata dalla LR 5 del 2025 per recepire il Salva Casa: la classificazione di un intervento va verificata su entrambi i livelli.
Come architetto a Modena scelgo il titolo prima del progetto esecutivo, non dopo, perché cambia i tempi di avvio. Le pratiche edilizie a Modena si dividono in quattro percorsi e la SCIA è il terzo, subito prima del permesso. Una casa nuova a Modena segue quasi sempre il permesso di costruire.
Informazioni aggiornate a settembre 2026. Termini e procedure cambiano con le modifiche normative: verifica sempre la versione vigente con un tecnico o con lo sportello del Comune.
Domande frequenti su SCIA e permesso di costruire a Modena
Quando serve il permesso di costruire e non la SCIA?
Serve per le nuove costruzioni e per la ristrutturazione urbanistica (LR 15/2013, art. 17). In Emilia-Romagna anche le ristrutturazioni edilizie pesanti seguono di regola la SCIA (art. 13, comma 1-bis). Dove il piano comunale lo prevede, per alcune nuove costruzioni esiste la SCIA alternativa. La classificazione va fatta dal tecnico sul progetto e sugli strumenti urbanistici.
Quanto tempo serve per ottenere un permesso di costruire?
In Emilia-Romagna la legge prevede sessanta giorni di istruttoria e quindici dalla proposta per il provvedimento, con sospensione per chiarimenti o modifiche e raddoppio nei casi complessi. La durata reale dipende dalla completezza dei documenti e dai pareri di altri enti. Una data certa si stima solo con il progetto in mano.
Quanto vale una SCIA alternativa al permesso?
In Emilia-Romagna segue le regole della SCIA (LR 15/2013, artt. 14-16): i lavori iniziano entro un anno dall’efficacia e finiscono entro tre anni, con proroghe comunicate prima della scadenza. Serve l’asseverazione di un tecnico abilitato. Se i lavori non finiscono nel termine, la parte non ultimata richiede una nuova SCIA. A fine lavori si presenta la segnalazione di agibilità.
Da quando posso aprire il cantiere dopo una SCIA?
Quando la SCIA è efficace: con la comunicazione di regolare deposito, o comunque dopo cinque giorni lavorativi dalla presentazione se lo sportello non segnala esito negativo. Entro trenta giorni dall’efficacia il Comune verifica requisiti e presupposti e, se rileva contrasti, può vietare la prosecuzione dei lavori (LR 15/2013, art. 14). Fanno eccezione i casi con atti di assenso di altri enti (art. 14, comma 6-bis), in cui l’inizio lavori attende la conferenza di servizi, e la SCIA con inizio differito dichiarato (art. 15).
